Percussioni con Francesco

Francesco Perrotta

Il cajón al servizio dei danzatori e del pubblico

Francesco Perrotta in spettacolo
Francesco Perrotta in spettacolo
Francesco Perrotta in spettacolo

Francesco Perrotta in spettacolo

Polipercussionista spontaneo e creativo, Francesco ha una acutissima sensibilità musicale e una passione innata per la ritmica, che lo ha portato ad avvicinarsi allo studio della batteria a soli 6 anni. È in grado di improvvisare con grande fluidità su qualsiasi genere musicale, sostenendo efficacemente gli altri artisti che partecipano alla performance.

La sua visione della musica è molto legata alla naturalezza con la quale l’uomo riceve il suono, e la sua ricerca è volta interamente nella direzione dell’agire intuitivo e spontaneo. Interviene con grande efficacia alle lezioni di flamenco sia suonando il cajón, strumento del quale tiene anche seminari didattici, che proponendo creativissimi esercizi di sblocco della sensibilità all’ascolto che portano gli allievi ad entrare in sintonia con il ritmo. Nei suoi stages riesce a far suonare anche studenti che sembravano casi disperati!

Nel 1995 si avvicina allo studio delle percussioni africane con Arturo Alvear, sperimentando Djembé, Doun-Doun, Chenchenì, Calebasse etc.

Insieme con il maestro, crea nel 1996 il gruppo “Tubabù” di percussioni mandinghe, con il quale si esibiscde soprattutto in situazioni che riguardano il sociale: Emergency, Carcere di S.Vittore, Sacro Monte di Varese e il toccante concerto tenuto a Bologna con Dario Fò e Franca Rame per ricordare le stragi d’Italia.

Sempre con Arturo Alvear, nel 1998 realizza un progetto di laboratori di percussioni in alcune scuole di Milano.

Dal 1999 al 2002 tiene corsi di djembé.

Nel 2000 il viaggio in Africa, in Burkina Faso, per seguire uno stage intensivo sulla musica tradizionale applicata alla danza con il maestro griot Kassoum Diarrà gli cambierà la visione della musica (e forse anche della vita), all’insegna della ricerca della spontaneità.

Foto di Giovanni Caruso
Foto di Giovanni Caruso
Foto di Giovanni Caruso

Foto di Giovanni Caruso

Si avvicina per caso al flamenco, guardando una lezione di baile. È subito amore! In breve è in grado di suonare il cajón negli spettacoli del gruppo di Mara Terzi, facendo anche esperienze importanti, come la tournée in Giappone, nel 2001, con lo spettacolo “Carmen” della compagnia flamenca di Mara Terzi e le musiche originali di Livio Gianola.

Da allora inizia la sua collaborazione con il chitarrista e compositore, che, oltre alle tante performances in teatri e festival, lo porta a partecipare, nel 2004, alla realizzazione del suo cd “Boemio”.

Collabora con ballerini spagnoli quali Miguelangel, Marcos Arvid, Raul Dominguez Chamorro, Juan De Juan, Laura Galan Gonzales, e con vari ballerini e scuole Italiani.

Hai già visto le nostre pagine dedicate al flamenco?

Al Mosaico ci sono anche stage di musica tenuti da Francesco Perrotta!