Yoga

Una tecnica millenaria al servizio della vita quotidiana

foto di una lezione di yoga

Benessere in movimento

Lo Yoga lavora sul corpo (posture o asana), sul respiro (pranayama), progredendo nella pratica, sulla psiche attraverso la meditazione. Il percorso considera la persona nella sua globalità: permette di ripristinare e coltivare l’armonia fra corpo, respiro e mente, per raggiungere un maggiore benessere psico-fisico. Il lavoro sul corpo proposto ha grandi pregi: portando un’attenzione fondamentale alla colonna vertebrale, permette di renderla più elastica e di sciogliere dolcemente muscoli e articolazioni; la nostra postura si riequilibra; i nostri dolori o fastidi si riducono… ma lo  non può essere ridotto alla dimensione fisica.

Sede:Via Pomezia 12 (MM1 e 2 Loreto)

Corso settimanale

Martedì dalle 19.00 alle 20.15 con Marie-Noelle Terrisse

Stages di Yoga “Approccio Scaravelli” il Sabato dalle 11 alle 13

23 gennaio
13 Febbraio
19 Marzo
16 Aprile
21 Maggio

 Lasciando fuori dalla stanza i ritmi frenetici della vita quotidiana, esploreremo senza costrizioni le potenzialità del nostro corpo. Lasceremo fluire gioiosamente il respiro e sperimenteremo le sensazioni che ci arrivano dalla terra, dalla forza di gravità e dallo spazio attorno a noi, cercando una dimensione dove il “lasciare fare” sarà più importante del “fare”.

Vanda Scaravelli (1908-1999), dopo avere studiato privatamente per molti anni con B.K.S Iyengar e T.K.V. Desikachar, sviluppò in seguito un personale approccio allo yoga, che attraverso un uso particolare della gravità e del respiro permette di entrare in contatto con l’onda che percorre il corpo. Nel 1991 pubblicò il libro “Awakening the spine”, tradotto in italiano nel 2014 con il titolo “Tra terra e cielo”. Marie-Noëlle Terrisse segue dal 2006 Sandra Sabatini, insegnante di fama internazionale che studiò privatamente con Vanda Scaravelli per 17 anni.

Che cos’è lo Yoga?

Uno dei più grandi maestri indiani viventi, T.K.V. Desikachar, scrive nel suo libro “Il cuore dello yoga”: “Per quanto bene possiamo eseguire un asana, per quanto flessibile sia il nostro corpo, se non raggiungiamo l’integrazione di corpo, respiro e mente non possiamo dire di praticarlo. In fin dei conti, che cos’è ? È qualcosa che sperimentiamo dentro di noi, nel nostro profondo, non è la sua espressione esterna. è applicare la massima attenzione a tutto ciò che facciamo e a ogni nostro movimento”.

Attraverso l’ascolto profondo che ci richiede, possiamo riportare armonia e coesione fra le varie parti di noi… imparare a essere presenti, nel qui e ora… gestire più facilmente le nostre emozioni… mantenere il nostro equilibrio anche nei periodi turbolenti della vita.
Dagli antichi testi appare evidente che la via definita era riservata a una ristrettissima élite, per di più maschile. Oggi, in Occidente è diventato un fenomeno di massa, con netta maggioranza di donne fra i praticanti. Nonostante questo, continua a essere un percorso “ricco”, una fonte di inesauribili scoperte e una via privilegiata di consapevolezza e di trasformazione personale.
L’attività si suddivide in una fase iniziale a terra con presa di consapevolezza della respirazione, sequenze dinamiche ritmate dal respiro, a terra e/o in piedi; posture statiche (asana); momento finale dedicato alla respirazione (pranayama), alla meditazione, o al rilassamento.