Descrizione laboratori :
Pizzica pizzica
a cura di Franca Tarantino
“Pizzica-pizzica” richiama nel nome il “pizzico” della taranta.
Questa danza di gioia e di corteggiamento fa parte della più ampia famiglia coreutica della tarantella meridionale.
La pizzica, diffusa nella provincia di Lecce con forme pressoché analoghe, tradizionalmente si danzava in occasioni rituali (matrimoni, battesimi, ecc) o comunque quando la piccola comunità (familiare) si ritrovava per far festa.
Nel laboratorio, con musica dal vivo, si approfondiranno gli aspetti teorico-pratici della pizzica-pizzica, nei suoi significati simbolici e nella sua struttura.
FRANCA TARANTINO
Psicoterapeuta-Danzamovimentoterapeuta e studiosa di danze tradizionali, da anni si occupa di cultura popolare dapprima spinta dalla riscoperta delle sue radici, in seguito come approfondimento degli aspetti etno coreutici e terapeutici che alcune danze del sud Italia ancora oggi conservano. Il bagaglio di esperienze che nel tempo ha costruito si è sviluppato vivendo le atmosfere delle feste popolari, a contatto con la gente, osservando ed ascoltando gli anziani. In seguito ha arricchito il suo bagaglio di esperienze attraverso stage-seminari e laboratori.Svolge laboratori di pizzica-pizzica in tutta Italia nell’ambito di Folkfestival e nelle scuole pubbliche.Ha danzato con gruppi di musica popolare quali Antonio Infantino ed i Tarantolati di Tricarico-Lucania,I Tamburi del Vesuvio-Roma, Uaragniaun-Alta Murgia, Altamura. Attualmente collabora con la Nuova Compagnia di Canto Popolare (Napoli).
Tamburello Salentino
a cura di Davide Conte
Il laboratorio verterà sui due principali filoni legati al tamburello in Puglia: la pizzica (nella sua specificità ed evoluzione storica attraverso i diversi stili) e le tarantelle in Puglia (tarantella ostunese e del Gargano).
PROGRAMMA:
- Il tamburello nel Salento, la Pizzica e il tamburello salentino: un viaggio attraverso la sua evoluzione storica. Dalla tecnica antica e originale degli anni ‘50 alle varie fasi intermedie degli anni ‘70 e ’90, fino alla tecnica contemporanea.
- Le “Vie della Tarantella” in Puglia. La scuola ostunese legata al tamburello, le due originalissime tecniche per la tarantella. La tarantella del Gargano ed i diversi stili di accompagnamento.
DAVIDE CONTE
Salentino, dirige l'Orchestra Italica di Tamburi a cornice, ha studiato e preso ispirazione dai migliori maestri tra i quali Pierangelo Colucci, Franco Nuzzo, Fabio Tricomi, Alfio Antico. Svolge stabilmente seminari in Italia ed in Europa presso scuole di musica e conservatori. Ha partecipato a diverse edizioni della “Notte della Taranta”, al Festival Mondiale di Musica Etnica Di Akko (Israele) e ad altre importanti manifestazioni.
Compositore e Percussionista poliedrico ha collaborato con: Terra Signura, Arakne Mediterranea, Nuova Compagnia Di Canto Popolare, Etnie, Nidi D’Arac, Folkabbestia, Joe Zawinul Band, Mescla, Gor, Garden Group, Maurizio Capone Band, Tamburi Del Vesuvio, Orchestra Corale Polifonica di Caserta, e, in ambito teatrale, "Zezi Teatro", Napoli, "Servi Di Scena", Torino, "Danny Orowjz".
Tammurriata
a cura di Ugo Maiorano e Marco Limatola
La tammurriata, meglio balle ‘n copp ‘o tammurre, è una forma di tarantella diffusa in Campania.
Presenta caratteristiche diverse nelle varie zone in cui veniva e viene eseguita in una dimensione rituale, intrinsecamente connessa alla devozione popolare per la Madonna.
“La tammurriata non si insegna” ma si incontra e si vive.
Questo laboratorio sarà l’occasione per incontrare due autentici interpreti della tradizione del ballo, cantori e suonatori d’eccezione, portatori di un linguaggio antico e affascinante.
Con l’energia travolgente delle loro tammorre e una efficace didattica popolare Ugo Maiorano e Marco Limatola ci introdurranno alla tammurriata nello stile dell’Agro Nocerino Sarnese e vesuviano.
Tammorra
a cura di Ugo Maiorano
La tammorra è un grosso tamburo con la membrana di pelle essiccata di capra tesa su un telaio circolare di legno al quale sono fissati, a coppie, dischetti di metallo detti cicere.
Il telaio viene impugnato da una sola mano, mentre la pelle viene percossa dal palmo e dalle dita dell’altra mano.
La tammorra accompagna sia il canto che il ballo tradizionale in Campania, ed è usata da sola o con altri strumenti.
Nel corso del laboratorio verranno trasmesse nozioni teoriche e pratiche sull’uso dello strumento, cercando di mantenere intatta la coerenza verso le forme della didattica popolare da sempre in uso nella trasmissione delle tecniche esecutive degli strumenti tradizionali.
L’illustrazione della tecnica della tammorra sarà intervallata da momenti di racconto sul mondo culturale e musicale in cui lo strumento si colloca e vive, oltre che da dimostrazioni sulle tecniche del canto che accompagna il rituale della tammurriata.
UGO MAIORANO
Nato a San Marzano sul Sarno nel 1971 e figlio di un noto suonatore di fisarmonica, Ugo Maiorano si occupa da sempre della musica tradizionale della sua terra. Appena quindicenne, verso la metà degli anni ’80, ha l’onore di suonare la fisarmonica per il famoso trio di Bagni di Scafati:
Zì Giannino (Giovanni del Sorbo
), Zì Vicienzo (Vincenzo Pepe) e
Zì Antonio ‘o cianco (Antonio Torre) riconosciuti Maestri della tradizione del
canto ‘n copp’ o tammurre.Cantore di grande potenza vocale, danzatore e tammorraro sanguigno, Ugo Maiorano è tra i giovani della
tammurriata un interprete generoso e carismatico. E’ leader e fondatore della Paranza dell’Agro, gruppo folk che con successo propone i repertori tradizionali dell’Agro Nocerino Sarnese e della zona Vesuviana.Da oltre dieci anni conduce laboratori di danza popolare e stage di tammorra in tutta Italia.
MARCO LIMATOLA
Figlio di suonatori popolari di San Giovanni a Teduccio, Marco Limatola cresce nell’humus della tradizione della tammurriata, a contatto con i più grandi Maestri Cantori, diventando fine interprete della suonata e del canto ‘n copp ‘o tammurre.Nel 1975 ha inizio la sua carriera artistica (teatro, televisione, cabaret) che lo vede al fianco di artisti quali Beppe e Concetta Barra, Luca De Filippo, Lello Arena, Lina Sastri, Carlo Croccolo e Massimo Ranieri.Cantore e suonatore, attore, artista versatile, Marco alle Feste rituali per le Madonne in Campania è semplicemente “ ‘O San Giuannare” … è belle e tene ‘e bellizze!