La "Ronda" o "Rota"
La ronda è lo spazio circolare delimitato dagli astanti in mezzo al quale si esibiscono i danzatori, ma per una migliore comprensione dell'essenza stessa della "ronda", in senso strettamente etnomusicologico, ci rifacciamo ad una definizione di Ettore Castagna:
"Nelle occasioni pubbliche lo spazio per la danza è circolare, è la ronda, una ruota descritta dai partecipanti stessi. Lo spazio viene così circoscritto, è qui che si esibiranno i ballerini e suonatori. Nelle tarantelle l'aspetto prossemico della danza, con il particolare rapporto che si instaura fra ballo e spazio del ballo, è determinante.
La ronda piega la piazza del paese, ne fa saltare i connotati spaziali. È il luogo eletto per il ballo, è lo spazio per eccellenza, è il "luogo sociale totale", uno spazio di produzione-riproduzione dei rapporti che vi si instaurano”.
(tratto da AA. VV. "Danza tradizionale in Calabria" a cura di E. Castagna, Coop. R.L.S. Editore, Catanzaro 1988)
Ettore Castagna
Nasce a Catanzaro nel 1960. Si interessa di antropologia culturale dal 1979. Negli ultimi anni si è occupato più specificamente di antropologia del turismo e animazione territoriale per il recupero e lo valorizzazione delle culture locali in diversi progetti di ambito nazionale. Altri settori del suo lavoro sono giornalismo, letteratura, documentarismo, etnomusica con una particolare attenzione alla didattica e alla progettazione nei più diversi contesti comunicativi.