Pedagogia del baile

Danzare con la parte destra del cervello

Allievi esprimono consapevolezza e forza nel flamenco

Consapevolezza e forza nel flamenco

Le nostre lezioni di baile sono sostenute dalla particolarissima pedagogia di Sabina Todaro. Il risultato è assolutamente in linea con la tradizione, nel rispetto di tutti i canoni del flamenco: ciò che è profondamente diverso è il modo di arrivarci.

Il concetto di partenza è che questa danza è nata dall’improvvisazione e quindi dalla spontaneità di corpi umani del tutto simili a quello che ognuno di noi ha in dotazione al momento della nascita. Ritrovando le chiavi della naturalità del movimento, si libera l’espressività innata, al di là di manierismi e schemi preconfezionati. Imparando a ballare dall’ascolto stesso della musica, assecondando le risposte emozionali del corpo al suono in modo organico, proprio come si faceva anticamente. Consapevolezza e forza!
Inoltre  se una danza così forte viene ballata su concetti di movimento artificiali e formali, che non rispettino la natura e tentino di controllare il corpo senza assecondarne il funzionamento, si rischia di danneggiare le articolazioni creando problemi anche seri.

Rispettando tutti i meccanismi neurologici che regolano la produzione del gesto si ottengono molteplici sorprendenti risultati:
– le catene muscolari antigravitarie sfruttano la forza di gravità per organizzare il lavoro muscolare dal basso vero l’alto in modo automatico, a prescindere dalla volontà. Il movimento arriva nella parte alta del corpo senza sforzi, cosa che possiamo verificare osservando cosa fanno spontaneamente le nostre braccia, ad esempio, mentre corriamo. Se lo lasciamo giungere senza controllo, il gesto acquisirà una fluidità notevole e una grande spontaneità espressiva che lo renderà molto più facile e “sentito”
– Il corpo risponde allo spostamento del peso con continui assestamenti, alla ricerca dell’equilibrio, che è frutto di adattamenti. Ascoltarli senza reprimerli rende possibile muoversi con piacere e con agio.
– Il respiro consapevole crea di per sé una danza nel corpo. Spesso siamo rigidi perché a bloccarsi è proprio il flusso respiratorio. Sbloccandolo si lavora profondamente e in modo sano sulla postura e la qualità del gesto si fa più significativa.  Il respiro è anche la prima forma di ritmo: senza di esso il flamenco con esiste!
– Assecondando a sfruttando questi meccanismi naturali porta ad imparare a ballare in modo più rapido ed efficace, acquisendo una postura migliore, cioè più funzionale (non si tratta di una ricerca formale, estetica, anche se a migliorare è persino l’aspetto, addirittura lo sguardo!) ed aiuta a prevenire ed alleviare dolori.  Muovendoci in modo naturale, inoltre, ci conduce a trovare il nostro stile personale, e ad essere più presenti nel corpo e nel movimento, senza diventare la brutta copia dei nostri insegnanti.

Quindi, cosa si fa nelle lezioni?

Lavoro di allungamento, centratura e rinforzo, ed esercizi sul respiro consapevole in piedi e a terra, che prende il nome di Flamenco Workout©.
Esercizi tecnici con studio particolare dell’equilibrio, della postura, della fluidità nel movimento, dell’intenzione, dell’uso dello spazio e del senso del giro.
Esercizi di sblocco delle emozioni e di presenza teatrale che prendono il nome di Flamenco Bodywork©.
Lavoro di sensibilizzazione al suono ed esercizi di ritmica e palmas
Composizione e studio di una coreografia.

La musica dal vivo e l’atmosfera delle lezioni

foto di corsi di pedagogia del baile flamenco

Corsi di pedagogia di baile flamenco a Milano

Nel Flamenco il ballerino usa il proprio stesso corpo come uno strumento musicale che gioca con gli altri. La risposta del corpo al suono è forte ed importante, e il meccanismo va sbloccato attraverso la pratica con musica dal vivo. I vari strumenti risuonano in zone diverse del corpo e di costruire la danza sulla chitarra, lo strumento principe del Flamenco, e sul cante, il canto, l’anima espressiva che genera la ragion d’essere del Flamenco.
Alla fine dell’anno scolastico, il Mosaico presenta un saggio spettacolo al quale tutti gli allievi partecipano accompagnati da musicisti dal vivo sul palcoscenico.

Il clima generale è molto allegro e mostra con grande chiarezza che ognuno è accolto nella sua unicità e travolto da una grande energia positiva che lo incoraggia a ricercare la gioia di vivere, nonostante le difficoltà della vita quotidiana. Una “medicina del sorriso” che aiuta a superare le difficoltà, non solo quelle della danza, ma anche molte altre ;-)
Cambiando la postura, il modo di respirare, di usare lo sguardo, l’intenzione, spostare l’attenzione su altro che non sia l’insicurezza e la paura ci porta ad essere se stessi. Al Mosaico non importa quale sia il nostro stato sociale, o la nostra professione, o la nostra età, o il nostro livello di cultura. Siamo solo esseri umani che si confrontano e condividono. Questo scombussola la vita e la riordina in modo più consono a ciò che siamo. La gestione delle lezioni del Mosaico è assolutamente priva del concetto di rivalità e di confronto. Per “produrre arte” occorrono un buon clima e la collaborazione: se qualcuno danza meglio di me… invece di invidiarlo sarà bello… godersi lo spettacolo!
Questa è in realtà l’essenza stessa del flamenco, e viene portata ogni giorno nelle lezioni.

“Quando danza l’anima è tutto l’essere che gioisce e guarisce. Non importa se la forma non è bella, non è perfetta. La forma è soltanto il corpoma se l’anima danza tutto intorno cambia.” (Stefania)