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Rababa o rababa o rababrababa_250

 

La Rababah è il violino tradizionale della musica popolare rurale egiziana (Sha’abi) in particolare ma è strumento diffuso in tutto il mondo arabo.

Da esso origina la Ribeca medievale.rababa_250_01

Si tratta di una viola suonata in verticale con un archetto. Deriva probabilmente dal violino persiano, il Kamanjah e dal Joze tipico violino della musica classica irakena. Se ne ha notizia fin dal secolo X, nelle opere di Al Farabi, e durante il medioevo fu molto importante, tanto da indicare in generale qualunque tipo di strumento ad arco.

La Rababah ha un manico lungo inserito su di un corpo-cassa di risonanza ricoperto di pelle o di legno e una o due corde di crine di cavallo. La cassa di risonanza è spesso fatta con una noce di cocco (in arabo djoz el-hind), sulla quale viene tesa una pelle di pesce o di capra. Trattandosi di uno strumento non troppo sonoro e molto versatile, si presta molto bene all’accompagnamento della voce. E’ perciò lo strumento principe per accompagnare la poesia: tipica nella tradizione popolare rurale araba è la Rababah ash-sha’er, la rababah del poeta, della poesia d’amore e della poesia epica. Lo usano infatti i Musicisti del Nilo, quando cantano le epopee delle gesta Hilaliane del X secolo.

La Rababah in Egitto non viene mai suonata da sola, ma viene sempre accompagnata da altre Rababah, creando una orchestra, nella quale il musicista virtuoso è il solista e gli altri musicisti forniscono il background di accompagnamento.

Essendo uno strumento poco sonoro, si usa come accompagnamento del canto, si accompagna con altri strumenti dalla sonorità pacata, come l’arghoul e i tamburelli, e non si mescola mai l’orchestra di mizmar. Il corpo può essere di legno, e la sua forma può variare.

Lo strumento ha goduto in questi ultimi anni di una nuova popolarità grazie alla diffusione della world music e grazie alle capacità artistiche di un grande musicista e cantante, fondatore dei Musicisti del Nilo: Metqal Qenawy Metqal, purtroppo non più attivo professionalmente.

Da menzionare anche Mohammad Mourad, attualmente forse il maggiore suonatore di Rababah al mondo.

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