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Qanun

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Il Qanun deriva dall’antica arpa Egizia e ricopre un ruolo importante nella musica classica araba fin dal X secolo. In arabo il termine significa “legge” o “regola”. Il Qanun fu introdotto in Europa durante il XII secolo, e si diffuse durante il XIV e il XVI secolo come salterio o cetra.

Si tratta di una sorta di cetra piatta.

Ha 66 o 78 corde (22 o 26 corde triple), di nylon o di metallo avvolte con un filo di seta, che vengono accordate girando le chiavette che controllano la tensione di ogni singola corda. Le corde vengono accordate sulle note di base della scala musicale che si intende suonare. L’altezza precisa della nota viene regolata su un intervallo di un intero tono, mezzo tono o un quarto di tono regolando un meccanismo di metallo che fissa automaticamente le corde in una certa posizione: il musicista stesso varia i toni dell'accordatura mente suona.

Le corde sono poste in una cornice di legno con una cassa armonica piatta.

Ha una estensione di suono da tre a quattro ottave e, come accade per il piano, la mano destra suona gli acuti e la sinistra i bassi.qanun_suonatore_200

Viene appoggiato sulle ginocchia del suonatore o su di un tavolo e le corde vengono pizzicate con piccoli plettri di corno, fissati alla punta delle dita con degli anelli di metallo.

Il ponticello del Qanun si appoggia su pezzi di pelle di pesce che ricoprono piccoli spazi quadrati della parte superiore della cassa di legno.

Più di qualunque altro strumento arabo il Qanun si presta a sottolineare le capacità virtuosistiche del musicista e l’esecuzione di abbellimenti e rapide scale.

Spesso nella musica moderna questo strumento è stato sostituito dalla tastiera elettronica che di frequente ne imita il suono, o dal piano che è esso stesso uno strumento che deriva dal clavicembalo, che altro non è che una modifica di una cetra pizzicata, mentre il pianoforte suona percuotendo le corde con dei martelletti.

 

In Persia esiste uno strumento molto simile al Qanun, il Santur, che è suonato con i martelletti, e che ha quindi sonorità più metalliche: la differenza che c’è fra un Santur e un Qanun è la stessa che c’è fra un Piano e un Clavicembalo!

 

 

Da segnalare per particolarità il musicista siriano Abdullah Chhadek, che invece suona il qanun ma lo fa in modo innovativo, portato in tutto il mondo nelle tournée sue personali e in quelle con Natacha Atlas.

Chi studia Hilal Dance ha avuto occasione di ascoltare Abdullah Chhadek durante l'edizione del 2007 della Hilal Dance Week di Dusseldorf.

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