Flamencologia

La scienza che insegna a capire profondamente una cultura artistica

foto lezione di teoria del flamenco in porta romana

Lezione di teoria del flamenco in Porta Romana

Il chitarrista Antonio Porro propone elementi di teoria:
– Analisi e confronti delle dinamiche melodiche e strutturali dei vari palos: velocità, struttura ritmica, scala musicale e forma melodica delle letras, armonia con esso
– Analisi delle letras per migliorare la conoscenza e la capacità di ascolto del cante, per poter ballare in

– Studio della ritmica musicale di base ed esperienza pratica di accompagnamento al ritmo e palmas
– Utilizzo corretto della dialettica che permette una comunicazione semplice ed essenziale tra Bailaores e Musicisti

Le lezioni sono commentate dall’uso di materiale audio e video, combinati con gli esempi suonati dal vivo con la chitarra, per mostrare con chiarezza confronti, particolarità, esempi…

baile flamenco

La comunicazione alla base della teoria del flamenco

Il Flamenco si basa tradizionalmente sull’improvvisazione, resa possibile dall’esistenza di un vero e proprio codice di comunicazione fra chi danza, chi suona e chi canta. Capire la struttura che sta alla base porta chi pratica questa arte ma anche chi la apprezza solo da spettatore a fruire al meglio di tutte le sue componenti: il baile, il cante, la chitarra, le percussioni e le palmas, altri strumenti melodici come il flauto, il violino, il piano ecc, il jaleo (per la terminologia specifica del flamenco, si rimanda alla sezione dedicata al dizionario).
Le lezioni si basano sull’analisi del cante, dei diversi stili musicali, delle strutture melodiche, armoniche e ritmiche, alla scoperta dei codici di comunicazione che da sempre sono alla base del Flamenco.

Di ogni genere analizzato vengono presi in esame la struttura costitutiva: salida, llamada e letras, (vale a dire l’inizio, il richiamo per il cantante, le strofe poetiche successive).

L’analisi delle letras, le strofe cantate comprende: studio della differenza fra i diversi stili e sviluppo delle capacità di riconoscerli all’interno di una coreografia (ad esempio: le differenze fra la Soleá di Cádiz, di Frijones, del Serneta e di Alcalá).

Si analizza lo sviluppo di una Escobilla (il “pezzo virtuosistico ritmico” del ballerino).
Si studia l’utilizzo delle palmas nelle diverse fasi e nelle diverse ritmiche.
Si osservano particolari cambi ritmici utilizzati nelle coreografie.
La lezione è accompagnata da cenni storici riguardanti l’evoluzione.