Nana
La nana, è una forma di canto molto spontanea e perciò molto antica. Nell'ambito del flamenco, ha sicuramente influenzato la produzione del cante por Tonás. Il termine è onomatopeico: nasce dalla ripetizione na na delle lallazioni del bimbo piccolo, ed indica la ninnananna.
Nei paesi in Andalucia si canta molto spesso, a mezza voce, senza particolari ornamentazioni, in maniera dolce e monotona, per favorire il sonno. Per ovvie ragioni legate alla sua stessa natura, la Nana non è tradizionalmente accompagnata dalla chitarra. La Nana andalusa ha probabilente influenzato le nanas di altre zone di Spagna, meno prolifiche da un punto di vista musicale.
Nella sua essenza può essere annoverata fra i cantes flamencos, da un punto di vista profondo ed ispirativo, ma la sua modalità di cante, sprovvista di decorazioni melismatiche, e costituita di frasi musicali molto semplici, è diversa da ciò che si usa nel flamenco, carico di melismi e con una complessità melodica notevole nello sviluppo dei versi.
Il cante por Nana può presentare le forme metriche e le strutture poetiche più disparate, per adattarsi al dondolio della culla. La forma più frequente è quella di 4 versi, il primo ed il terzo dei quali eptasillabi, il secondo ed il quarto pentasillabi.
Le ninnananna cantate in Spagna e in particolare in Andalucía hanno storicamente un certo andamento melodico, sul quale si basa la nana flamenca, in particolare quella famosa e storica di Bernardo el de los Lobitos, rielaborata in seguito da Enrique Morente.