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Guajíras

Il temine deriva da guajíro, il contadino di Cuba, inteso come contadino di pelle bianca, e indica per analogia la canzone popolare fra i contadini cubani. Si tratta di un cante aflamencado che deriva dal folklore cubano. Il genere folkloristico contadino cubano da cui deriva, con opportune modifiche che rendono la Guajíras un palo flamenco si chiama “El Punto”.

La Guajíras fa parte dei palos cosiddetti "de ida y vuelta", di andata e ritorno dalla Spagna all’America Latina. Oggi si conoscono di questo palo circa 30 “canzoni”.

Si canta con copla (strofa) di dieci versi ottosillabi detta anche “décima”, o su una sua versino abbreviata di 4 versi, su compás in 12 tempi e su scala di La maggiore.

E' un palo molto melodico, e crea un'atmosfera rilassata e fluida.

Il palo ebbe molta diffusione negli anni ’20 ’30, per poi cadere quasi in disuso fino a qualche anno fa.

Probabilmente la genialità melodica di Pepe Marchena arricchì il genere.

Riguardo le sue origini, occorre fare riferimento al Tangos nato in America, alle décimas e al punto cubano o de La Habana, e molto più anticamente ci furono segni musicali provenienti dalle tonadillas escénicas del secolo XVlll

Le letras

Le sue letras si riferiscono fondamentalmente a Cuba, a La Habana e ai suoi abitanti, o a temi di amore e nostalgia. Si ritiene possibile che la prima versione flamenca della Guajira sia stata presentata nel 1860 in teatro a Jerez.

I temi del cante hanno a che fare con la nostalgia dei viaggiatori fra la Spagna e Cuba, e soprattutto di coloro che lasciavano Cuba per tornare in Europa. Il cante era pieno di descrizioni di paesaggi e situazioni relative alla terra cubana.

Un’altra parte del repertorio del cante por Guajíras venne prodotta da persone di un certo livello culturale e anche economico, che viaggiavano da e per Cuba per motivi di lavoro e di commercio.

La struttura della letra corta è:

Introduzione del cante, con un primo verso, che dura 1 compás

Corte 1 (o 2) compás

3 versi che durano in tutto 3 compás

Ripetizione degli ultimi 2 versi, per un totale di altri 2 compás

La letra lunga prevede

il corte dopo il primo verso e nessuna ripetizione al finale

Esempi di letras corte:

Me gusta por la mañana

Después del café bebío

Pasearme por La Habana

Con mi cigarro encendío

Mi piace di mattina,

dopo aver bevuto il caffé

passeggiare per La Habana

Con il sigaro acceso

El Río Guadalquivír

Entre naranjos y olivos

Los dos ríos de Granada

Bajan de la nieve al trigo

Il fiume Guadalquivir

Fra aranci e ulivi

I due fiumi di Granada

Scendono dalla neve al grano

Esempio di letras lunghe:

Contigo me caso indiana

si se entera tu papa

y se lo dice a tu mama

hermosisima cubana

tengo una casa en la Habana

destinada para tí

ay! con el techo de marfil

y el piso de plataforma

para tí blanca paloma

llevo yo la flor de lis

Mi sposo con te, indiana

E se se ne accorge tuo papà

e lo dice a tua mamma

affascinantissima cubana

Ho una casa a La Habana

Che è destinata a te

Ay! Con il tetto di avorio

E con una piattaforma per pavimento

Per te, bianca colomba,

io porto il fiordaliso

Me gusta por la mañana

después del café bebio

pasearme por la Habana

con mi cigarro encendío

y sentarme muy tranquillo

en mi silla o mi sillón

y comprarme un papelón

de esos que llaman diario

y parezco un millionario

rico de la población

Mi piace di mattina,

dopo aver bevuto il caffé

passeggiare per La Habana

Con il sigaro acceso

E sedermi molto tranquillo

Sulla mia sedia o la mia poltrona

E comprarmi una cartaccia

Di quelle che chiamano quotidiani

E sembro un milionario

Ricco della popolazione

Il baile

Il baile por Guajíras nacque nella prima metà del ‘900. Trattando delle atmosfere cubane, si caratterizza per l’uso di grandi ventagli, di mantones (scialli) e di vestiti di colori chiari, bianco, panna, beige, azzurro. I movimenti sono morbidi e sinuosi e risentono delle dinamiche caraibiche, senza perdere, però il loro carattere flamenco.

Il baile por Guajíras nacque come accompagnamento di alcune parti del cante, e quindi era legato a chi aveva interessi a Cuba, ma in seguito si è evoluto nelle forme attuali, in senso teatrale.

Un esempio molto chiaro del baile por Guajíras è quello che Merche Esmeralda ci offre nel film “Flamenco” di Carlos Saura (1995).

Il fatto che si utilizzino nel baile accessori come manton e ventaglio, indica che probabilmente alcune delle sue più antiche forme furono ballate da donne di livello socio-economico alto, legate alla terra di Cuba a causa del commercio o forse delle piantagioni. In Andalucía il baile por Guajíras venne poi afflamencato, tanto da incorporare nella danza escobillas ritmiche che all’inizio non ne facevano parte, e che anzi differiscono abbastanza dalla morbidezza generale della danza originaria. I suoni prodotti nella escobilla por Guajíras, però, devono sempre rispettarne lo stile e il tono, per cui risulteranno musicali e piene di spostamenti dinamici nello spazio, risultando molto danzate.

Il baile por Guajíras ha rispetto agli altri bailes flamenchi caratteristiche dinamiche ed espressive del tutto peculiari: fluidità, grazia, sensualità, gioco...

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