Farruca
Cante aflamencado di origine galiziana, con copla composta di 4 versi ottosillabi con rima ABCB.
Viene suonata normalmente in tonalità di La minore.
Nei solo di chitarra la si può suonare in Mi minore o in Re minore (in tal caso, accordando la sesta corda della chitarra in Re).
E’ molto cadenzato e malinconico.
L’adattamento definitivo al Flamenco si ha all’inizio del ‘900, grazie a El Loli, per primo, e poi a Manuel Torre (1878 - 1933), il quale molto probabilmente attribuì a questo cante la sua grazia. Pochi anni dopo, il cante por Farruca raggiunse grandissima fama, all’epoca in cui fu cantato nell’opera "Alma de Dios" da una voce femminile di falsetto, e la sua popolarità è dimostrata dall’esistenza di molte incisioni discografiche dell’epoca, negli anni ’20 e ’30.
Il termine "farruca" viene da farruco, parola con cui gli andalusi e anche i cubani indicavano il Galiziano o l’Asturiano appena uscito dalla sua terra d’origine. L’origine etimologica di Farruco viene dall’arabo Faruq, coraggioso. La Galizia è una regione Spagnola, situata a nord-ovest, a nord del Portogallo, e Asturias è una regione limitrofa.
La malinconia del cante può venire dal fatto che la forte emigrazione gallega verso le americhe a partire dal secolo XIX faceva nascere la nostalgia per la terra di Spagna, e anche le donne che invece erano rimaste in Spagna provavano nostalgia per gli uomini di famiglia, emigrati.
Il cante por Farruca non si ascolta, oggi giorno, molto spesso. Viene usato soltanto per accompagnare il baile. La Farruca è sicuramente più interessante come baile che come cante.
La Farruca come genere chitarristico fu coltivata magistralmente da Ramón Montoya, Sabicas, Niño Ricardo, Luis Maravillas, Serranito, Niño Miguel, Enrique Melchor, José Antonio Rodríguez, Manolo Sanlucas e Paco de Lucia, e si può dire che sia diventata un palo molto amato dai chitarristi flamenchi.
Hipólito Rossy ("Teoría del cante jondo", Barcelona, 1966) riporta questa letra por Farruca, diffusa nel 1907:
Una farruca en Galicia
amargamente lloraba
porque se le había muerto el farruco
y la gaita le tocaba.
Una Farruca in Galizia
Piangeva amaramente
Perché le era morto il Farruco
E gli suonava la gaita (strumento a fiato tipico della regione)
E i ritornelli:
Alla arribita, arribita
alla arribita, los dos
arriba la oliva
y abajo el limón.
Y con el tran, tran, trantranteiro,
tranteiro, tranteiro
con el tran, tran, trantranteiro,
baila que te baila
que te canto yo.
Lassù, lassù
Lassù tutti e due
in alto l’oliva
E in basso il limone.
E con il tran, tran, trantranteiro,
tranteiro, tranteiro
con il tran, tran, trantranteiro,
balla che balli
E che io canto per te
Anche nella migliore delle ipotesi, il cante è statico e cadenzato, ricorda le canzoni folkloristiche di Italia, Francia e Germania, ed in generale limita il potenziale espressivo del baile.
Si ritiene che la Farruca sia stata all’origine un baile asturiano, che giunse al Porto di Cádiz e assunse il compás de los tangos de Cádiz, cioé un 4/4, simile alla Zambra
Il Baile por Farruca
Il Baile por Farruca è sobrio, lineare e mascolino, e ricorda un po’ il “peso” della soleá. In particolare, il baile è spesso interrotto da remates molto sonori in cui la danza esprime appunto la forza e l’eleganza della linea mascolina. Il lavoro ritmico è spesso intricato e ricco di contrattempi. Il carattere maschile del baile non implica che le donne non ci si possano misurare, ma solo che ne devono salvaguardare la qualità tipica nei movimenti, e magari vestire anche da uomo, in modo da permettere migliore visibilità del lavoro di taconeo e delle linee geometriche e nervose disegnate dalle gambe.
Il primo a ballare por Farruca si dice sia stato Faíco, grazie alla collaborazione del grande tocaor Ramón Montoya. Faíco fu molto popolare nell’interpretazione di questo palo. Altri bailaores che lo resero famoso sono stati Joaquín El Feo, El Pelao e El Gato, ma si può dire che il famoso Ramírez sia stato colui che ne completò lo sviluppo. Manuel de Falla la rese ancor più famosa inserendola, nel 1918, nel balletto “El sombrero de tres picos”.
Carmen Amaya (1913-963) rese famosa la Farruca ballata da una donna, in abiti maschili.
In giorni più recenti famosa è stata la sua interpretazione da parte di Antonio Gades, la cui incredibile eleganza lineare si sposava benissimo con la linearità richiesta dal palo. Antonio Gades ne dava una interpretazione molto personale, fortemente influenzata dallo stile di Vicente Escudero. Possiamo vedere una farruca danzata da Gades nella scena di seduzione nel film di Carlos Saura “Carmen” e un’altra nel film “Los Tarantos”.
Un bailaor che interpreta il palo con grandissima maestria è Manolete.
Oggi spesso si utilizza la Farruca per fare sperimentazione in campo musicale, come ad esempio si può notare nella Farruca ballata da Joaquín Cortés nel film di Carlos Saura “Flamenco”.