Il Mosaico Arti Danze Culture

Via Giulio Romano,11 20135 MILANO

C.F. 97205050152

Per info su corsi lezioni e seminari

 

TEL. 02.5831.7962

CELL. 339.2130364

Email: info@ilmosaicodanza.it

tu sei qui: home -> flamenco -> pagine culturali sul flamenco -> i palos del flamenco -> cartagenera

Cartagenera

Da Cartagena, città in provincia di Murcia.

La Cartagenera è un cante composto da 4 o 5 versi ottosillabi. Appartiene alla famiglia dei cosiddetti “cantes de Levante”, ed in particolare ai “cantes de las minas” i cantes dedicati alla vita delle miniere.

L’origine di questo cante risiede nel fandango proprio del folklore di Cartagena, ma dalla fine del secolo XIX fa parte del flamenco grazie all’opera di alcuni suoi abili esecutori, fra i quali la famosissima Concepción “Concha” la Peñaranda, cantaora seguace della scuola di Antonio Grau Mora, “El Rojo El Alpargatero”, ambedue grandi interpreti dei cantes levantini. Ricardo Molina e Antonio Mairena, nel trattato “Mundo y formas del Cante flamenco”, affermano che L’epoca d’oro della cartagenera coincise con quella della malagueña, fra il 1890 e il 1920.

Il grandissimo Antonio Chacón contribuì alla crescita artistica di questo cante ed alla sua diffusione fra gli aficionados di tutta la Spagna. Molti furono i cantaores che ne seguirono l’esempio stilistico, che andava di pari passo con lo sviluppo del cante por malagueñas, sempre ad opera del grande maestro jerezano. Chacón si appassionò incredibilmente ai cantes de levante, tanto da compiere frequenti viaggi nelle terre murciane, a Cartagena,  La Unión, Los Alcazares invitato principalmente da El Rojo El Alpargatero, con il quale era molto amico. Grazie a questa assidua frequentazione dei cantes di levante, Chacón giunse ad evolverli con una perfezione incredibile, creando anche uno stile personale di cartagenera, oggi molto diffuso, esemplificato dalla letra:

"Si vas a San Antolín / a la derecha te inclinas / veras en el primer camarín / a la Pastora Divina / que es vivo retrato a ti"

(Se vai a San Antolín/ tieni la destra/ e vedrai nella prima stanza/ la Pastora Divina /che è un vivido ritratto tuo)

Al di là della scuola influenzata da Chacón, altri grandi interpreti che contribuirono alla crescita della Cartagenera sono stati Manuel Torre, Pastora Pavón “la niña de los Peines”, e El Niño Escasena.

Pur essendo un cante minero, la Cartagenera non si caratterizza per letras di tema legato al mondo delle miniere, proprio perché si tratta di un cante urbano, a differenza di quanto accade nelle tarantas o nelle mineras: da questo si coglie che i cantaores che svilupparono la Cartagenera non avevano nulla a che fare con la vita delle miniere.

Fra i cantes di levante, la Cartagenera è frequentemente rappresentata nella discografia, più di altri stili En la mina Lloraba un viejo minero Y en la boca de una mina Y en sus entrañas pasé La alegría de mi vía Y ahora no me pueo valé (Nella miniera/ piangeva un vecchio minatore/ All’imboccatura di una miniera/ nelle sue viscere passai/ l’allegria della mia vita/ e ora non mi posso far forza)

Ultimi Aggiornamenti sull'Argomento

Tanguillos

tanguillos

TanguillosIl Tanguillo è il Tango del Carnevale di Cádiz, tanto che spesso è stato definito Tango de Cádiz. Si costruisce su una frase ritmica molto vivace di 4 tempi, il primo dei quali non si marca. Il Tanguillo de Cádiz si balla in vari modi, ,ma soprattutto a coppie. Prevede passi ripetuti. La copla di tanguillo è assolutamente priva di una struttura prestabilita. Spesso il palo presenta un estribillo. Le letras sono giocose, ironiche, addirittura satiriche, e ben esprimono lo spirito salace della gente gaditana, e si adattano ogni anno a temi diversi, prendendo spunto dall’attualità. Le letras sono narrative e spesso raccontano in sequenza una storia o una situazione. No

Minera

minera

MinerasMinera è il fandango della famiglia delle tarantas caratterizzato dalle letras dedicate al tema delle miniere, tipico quindi delle zone minerarie di Almeria, Linares, Murcia. Appartiene ai cantes de levante, ed in particolare è il principe dei cantes de las minas, delle miniere. E’ un cante con copla di quattro o cinque versi ottosillabi, che probabilmente nacque a metà del secolo XIX, come derivazine dei fandangos locali. Lo stile è molto caratteristico delle zone collinari de La Unión, che infatti dedica centralmente a questo cante il festival flamenco che celebra annualmente. La letra è sempre preceduta da un quejio, ed il cante si caratterizza per una tecnica vocale par

Cartagenera

cartagenera

CartageneraDa Cartagena, città in provincia di Murcia. La Cartagenera è un cante composto da 4 o 5 versi ottosillabi. Appartiene alla famiglia dei cosiddetti “cantes de Levante”, ed in particolare ai “cantes de las minas” i cantes dedicati alla vita delle miniere. L’origine di questo cante risiede nel fandango proprio del folklore di Cartagena, ma dalla fine del secolo XIX fa parte del flamenco grazie all’opera di alcuni suoi abili esecutori, fra i quali la famosissima Concepción “Concha” la Peñaranda, cantaora seguace della scuola di Antonio Grau Mora, “El Rojo El Alpargatero”, ambedue grandi interpreti dei cantes levantini. Ric

Vidalitas

vidalitas

Vidalitas Si dice che la vidalita flamenca sia nata su ispirazione del cantaor sevillano Escacena, a partire dallo sviluppo di una canzone argentina simile all'habanera con tematica popolare legata al mondo dei gauchos. E' malinconica ma non triste, come possono esserlo i ricordi di infanzia, tenera, salace. Más festeras -tirando hacia los tangos trianeros- es la versión que, sobre el mismo texto y melodía nos dejó La Niña de los Peines ne fece una versione più leggera, più festera, influenzata dal tango de Triana: Pobre mi madre querida/ ¡cuántos disgustos le daba!/ iCuantas veces, a escondidas,/ llorando lágrimas mías/ en un rincón la encontraba! (Povera lamia adorata madre/ Qua

IL MOSAICO

Via Pomezia 12 - Via Passeroni 6

Tel 02.58317962, 339.4229762

info@ilmosaicodanza.it