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Il doundoum o tamburi bassi

doun_doumI tre “tamburi bassi”, o doundoum, rappresentano la struttura del ritmo, sono l’ossatura che dà sostegno alla musica e su cui si “appoggiano” gli altri strumenti.

Sono costituiti da un tronco scavato internamente, aperto da entrambi i lati; su ciascuna delle due estremità viene montata una pelle di vacca.

Le dimensioni sono variabili: il più grande dei tre, il doundoum (o doundoumbâ), ha un suono profondo, grave e vibrante. Il sangban, quello medio, è il cuore della struttura, è sulle sue frasi che, solitamente, si appoggia la danza.dundun

Infine il kenkení, il più piccolo dei tre, ha un suono acuto ed è fondamentale per la cadenza ritmica.

Vengono suonati con una bacchetta di legno, con cui si percuote il centro della pelle, e possono essere tenuti sia in posizione orizzontale, suonati singolarmente o montati l’uno sull’altro, sia verticalmente, legati insieme.

Solitamente presentano una campana di ferro montata sul fusto, suonata con un bullone o con una bacchetta metallica.

I doundoum possono anche venire suonati separatamente, come se si trattasse di una batteria, sempre usati da un solo suonatore tutti insieme.

E' possibile produrre un suono "pieno", aperto, se il bastone rimbalza sulla pelle dello strumento, oppure un suono secco, sordo, se il bastone viene fermato sulla pelle.

 

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Il krin

Il krin

Il KrinIl Krin è composto da un tronco cavo all’interno, di legno molto resistente, dato che viene percosso con molta forza. Presenta tre fessure sulla parte lunga, che viene percossa con delle bacchette di legno. Le dimensioni sono varie, da molto grande a piccolo, e il suono, molto particolare, riproduce i rumori della foresta (nasce infatti nelle foreste della Guinea).Lo strumento ha avuto una certa popolarità grazie alle tournée dei gruppi di percussioni guineane, e compare in parecchie incisioni. Può essere strumento solista o di accompagnamento, e può marcare la danza.  

Il bolon

Il bolon

Il Bolon Il Bolon è uno strumento composto da una calebasse (zucca) svuotata ed essiccata e ricoperta di pelle di capra non rasata, in cui viene infilato un bastone leggermente ricurvo a cui vengono fissate tre corde, sempre di pelle di capra. Sulla sommità del bastone vengono applicati dei sonagli metallici, che servono a colorire il suono prodotto.Si suona pizzicando le corde e percuotendo la calebasse, e il suono prodotto è grave, come fosse un basso.

Il flauto

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Il flautoRealizzato in legno, il flauto, strumento tipicamente guineano, viene suonato di traverso con l’indice e il medio della mano sinistra e con l’indice della mano destra. Presenta tre buchi che possono riprodurre otto note. I flautisti virtuosi, contemporaneamente al soffio, emettono dei versi prodotti dalle corde vocali, dando l’impressione di parlare e suonare allo stesso tempo. Solitamente ornato con cauri (conchiglie) e strisce di pelle conciata, il flauto accompagna, colora, riveste un ruolo solista e marca la danza.

Kora

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La KoraStrumento melodico dal suono coinvolgente e “magico”, la kora è diffusa fin dalla prima metà del 1200. Veniva impiegata dai djelí, o griot (i depositari della cultura orale), per cantare le gesta epiche degli eroi dell’impero mandingo. Si tratta di un complesso strumento a corde, composto da mezza calebasse (zucca svuotata ed essiccata) ricoperta da una pelle, normalmente di antilope, da cui sporge un manico al quale le corde sono attaccate. La kora tradizionale ha 21 corde (in passato di pelle di animale, attualmente di nylon) che vengono pizzicate con il pollice e l’indice di entrambe le mani; le altre dita, che impugnano i due bastoni laterali, sostengono lo

Balafon

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Il BalafonIl balafon, strumento melodico e percussivo allo stesso tempo, riveste una particolare importanza storica, poiché era tradizionalmente associato ai griot e ai cacciatori.È uno xilofono, composto di 21 lamelle di legno, con un supporto di legno e bambù, che vengono percosse con due bacchette, anch’esse di legno, secondo una gamma che va dalle note più basse a quelle più acute. Le lame vengono precedentemente essiccate su una fiamma bassa: questo procedimento permette di ottenere la diversa sonorità di ognuna. Sotto le lamelle vengono introdotte due file di calebasse (zucche svuotate ed essiccate), che fanno da naturale cassa di risonanza. Le calebasse presentano uno o più picc