Scuola di percussioni africane lezioni per avanzati
E’ un corso indirizzato a musicisti che attraverso il bagaglio musicale già acquisito, vogliono affrontare tecniche di arrangiamento e imparare a suonare negli stili più moderni.
Attraverso una concatenazione di arrangiamenti e ritmi tradizionali, cambi improvvisi di velocità e cadenza e attraverso l’inserimento di strumenti melodici, si svilupperà la sensibilità musicale dell’allievo.
Si lavorerà su movimenti scenici, coreografici, sulla propria fisicità, quale strumento espressivo in primo luogo; si approfondirà la concezione fisica del suonare e la gestualità danzante del musicista, che in scena deve saper interpretare le atmosfere della sua musica. Si approfondirà lo studio delle percussioni minori, imparando a inserirle creativamente, rispettando l’andamento e la cadenza dei ritmi. Si approfondiranno le varie tecniche di accordatura per ottimizzare l’esecuzione.
Corso di percussioni africane del Mosaico di Milano
Ideato, progettato e tenuto da Sebastiano Morgavi
Programma delle lezioni di djembé per Avanzati
E’ un corso indirizzato a musicisti che attraverso il bagaglio musicale già acquisito, vogliono affrontare tecniche di arrangiamento e imparare a suonare negli stili più moderni; attraverso una concatenazione di arrangiamenti e ritmi tradizionali, cambi improvvisi di velocità e cadenza e attraverso l’inserimento di strumenti melodici, si svilupperà la sensibilità musicale dell’allievo; si lavorerà su movimenti scenici, coreografici, sulla propria fisicità, quale strumento espressivo in primo luogo; si approfondirà la concezione fisica del suonare e la gestualità danzante del musicista, che in scena deve saper interpretare le atmosfere della sua musica; si approfondirà lo studio delle percussioni minori, imparando a inserirle creativamente, rispettando l’andamento e la cadenza dei ritmi; si approfondiranno le varie tecniche di accordatura per ottimizzare l’esecuzione.
· 1. 2. 3. lez.: presentazione corso; significati e funzioni del primo ciclo di ritmi (dundunba); l’importanza dell’età in Africa; la divisione in caste; analisi dell’introduzione per soli tamburi bassi; le campane malinkè; analisi arrangiamento per sole campane;
· 4. 5. 6. lez.: le grandi famiglie ritmiche africane; concetto di ritornello percussivo; gli accenti utilizzati a livello teatrale; analisi del ritornello al djembe e tamburi bassi; la frase solistica che introduce il ritmo; analisi frase ritmica dundun che segna il passaggio da ritornello a ritmica.
· 7. 8. 9. lez.: i tamburi bassi al giorno d’oggi: la tecnica della triade; analisi poliritmia (kurabadon: della famiglia dei dundunba) al djembe e tamburi bassi; chiamata.
· 10. 11. 12. lez.: evoluzione dundunba al djembe e tamburi bassi; gli accenti all’unisono con tamburi bassi; l’utilizzo coreografico degli accenti; break di passaggio al djembe e ai tamburi bassi; seconda chiamata, l’arte di suonare il djembe in piedi
· 13. 14. 15. 16. 17. lez.: analisi seconda poliritmia dundunba al djembe e tamburi bassi; analisi seconda evoluzione al djembe e ai tamburi bassi; analisi evoluzione complementare al djembe; tecniche della gestualità in fase di improvvisazione al djembe e ai tamburi bassi.
· 18. 19. 20. 21. 22. lez.: analisi terza poliritmia (kondè: della famiglia dei dundunba); l’importanza del movimento in scena; il teatro applicato alla musica; analisi frase solistica da effettuare all’unisono su djembe (alla quale sono abbinati movimenti scenici ben precisi); analisi frasi solistiche da effettuare in coppia.
· 23. 24. 25. 26. lez.: approfondimento secondo arrangiamento per sole campane; analisi break per soli djembe all’unisono (in fase di avanzamento sulla scena); analisi assolo all’unisono che introduce break coreografico da effettuare con tamburi bassi; sviluppo della gestualità.
· 27. 28. lez.: la calebasse ad acqua, la kora nella musica africana; inserimento dello strumento all’interno della “suite”; lavoro sull’ascolto della melodia; approfondimento dei movimenti, della gestualità, della messinscena di quanto appreso musicalmente nella prima metà del corso (obbligatorio l’uso della tracolla).
· 29. 30. lez.: laboratorio con danzatrice, sulle ritmiche apprese, studio di assoli tradizionali che nascono come fioritura del linguaggio della danza; inserimento di quanto appreso all’interno del la terza poliritmia;
· 31. 32. lez.: approfondimento dei movimenti, della gestualità, della messinscena di quanto appreso musicalmente nella seconda metà del corso; simulazione di spettacolo con intervento danzatrice, per mettere in pratica quanto appreso durante l’anno (possibilità di videoregistrare).