La danza, insieme alla musica, fa parte degli universalia del comportamento umano: come il linguaggio, essa è in grado di comunicare, di esprimere emozioni, stati d’animo, avvenimenti e storie. Seguire un corso di danza africana a Milano vuol dire rinnovare la propria energia, magari un po’ anchilosata da una vita stressante e spesso sedentaria. Ma soprattutto vuol dire scoprire nuovi canali espressivi, rimettere in gioco le potenzialità del nostro corpo, in armonia con gli strumenti tradizionali della musica dell’Africa Occidentale (djembe, doundoum, kora, balafon).
Durante il corso di danza afro, l'insegnante Leni Sorlini e i suoi musicisti, coordinati da Sebastiano Morgavi, affrontano alcuni ritmi tradizionali dell’area geografica che comprende Mali, Burkina Faso e Guinea Conakry approfondendo i passi tradizionali e le figure legate anche all’espressività artistica contemporanea.
Attraverso la danza, linguaggio peculiare della cultura tradizionale africana, il corso ha lo scopo di avvicinare chi vi partecipa alla profonda interazione che esiste tra il movimento e la musica, e allo stesso tempo di avvicinarsi all’universo africano, ricco e affascinante.
Gli strumenti utilizzati nella danza africana sono quelli della musica tradizionale dell’Africa Occidentale, quindi il djembe, i tamburi bassi (doundoum, sangban, kenkenì), la kora, il balafon.
Dopo una prima parte di riscaldamento (anch’esso accompagnato dalla musica), si approfondiscono i passi di alcuni ritmi tradizionali, con lo scopo di metterli in sequenza e di creare delle coreografie, rispettando il dialogo con i tamburi mediante gli appel e l’ascolto della poliritmia, e con l’inserimento, in alcuni casi, di canti e canzoni legati ai vari ritmi.
Non esistendo una rigida codificazione dei movimenti, la danza africana permette una notevole libertà espressiva, in quanto ogni corpo interpreta i passi a suo modo e secondo le sue potenzialità.
Ecco un video dello stage a Bobo-Dioulasso, Burkina Faso, organizzato da Siraba, dicembre 2006. danza: Noumoutié Ouattara; musica: Siaka Konaté Katouma Danse (dal canale youtube "noumoutie")